lunedì 14 marzo 2011

Cara vecchia camomilla...

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La camomilla (nome scientifico “Matricaria Chamomilla“), appartenente alla famiglia delle Compositae, è una della piante  più utilizzate con scopi curativi; in particolare vengono impiegati i suoi fiori, raccolti nel momento di massima fioritura, che, una volta fatti essiccare al sole, vengono conservati al buio in barattoli ben chiusi, per circa due anni. Una particolarità che ci permette di riconoscere la camomilla comune dalle altre è che i petali bianchi, subito dopo la fioritura, sono rivolti verso il basso. Le sue proprietà sono note fin dall'antichità.

PRINCIPI ATTIVI
La camomilla è universalmente nota per le sue proprietà sedative e per questo motivo viene consigliata a chi ha problemi di insonnia; questa proprietà è dovuta alla presenza di flavonoidi.
Grazie al camazulene (sostanza da cui derivano l'odore caratteristico e il sapore amarognolo) e al bisabolo, la camomilla ha azione antinfiammatoria. Mentre le apigenine (che conferiscono il colore giallo ai fiori) sono responsabili dell'azione antispastica; per queste due proprietà, pertanto, la camomilla viene assunta soprattutto per alleviare disturbi gastrointestinali e dolori mestruali, contrasta bene il mal distesta e le cefalee. Ha, inoltre, azione sedativa sul sistema nervoso, cicatrizzante, antimicotica, antimicrobica e antiallergica. Tra le altre sostanze contenute nella camomilla troviamo alcuni minerali in piccole quantità, come il calcio, il sodio, il potassio, lo zinco, il rame, il fluoro e il manganese; presenti, sempre in minime quantità, alcune vitamine del gruppo A e B, tra cui, grazie alle sue proprietà, spicca il beta-carotene; infine troviamo tracce di acidi grassi saturi e polinsaturi. Un'altra proprietà della camomilla è rappresentata dalla sua azione protettiva nei confronti dello stomaco; elimina il gas in eccesso dall'intestino, spesso viene aggiunta a shampoo e balsamo per le sue note proprietà nutritive per i capelli, stabilizza anche l'intestino in caso di diarrea

USI
Le preparazioni possibili della camomilla sono molteplici, ma la più comune è certamente l’infuso, che si prepara versando una tazza d'acqua bollente sopra un cucchiaino di fiori secchi; dopo una posa di circa 10 minuti, può essere filtrato e, a seconda dei casi, bevuto o utilizzato esternamente; in questo caso il tempo di posa è di circa 30 minuti; oppure più semplicemente possiamo ottenere un infuso attraverso le bustine di fiori essiccati reperibili in qualsiasi supermercato (le bustine contenenti la camomilla setacciata sono quelle più efficaci, poichè presentano una concentrazione maggiore di principi attivi); il segreto sta nel non trattenerla per troppo tempo in infusione altrimenti si rilasciano sostanze che le danno un sapore un po' astringente.

L’infuso assunto come bevanda può essere invece usato contro:
-         le infiammazioni della gola, gengiviti
-         dolori mestruali e/o intestinali
-         spasmi dell’apparato digerente (crampi allo stomaco)
-         gas intestinali (meteorismo)
-         gastriti
-         coliti
-         nevralgie, cefalee ed emicranie
-         irritabilità, depressione

L’infuso tiepido di camomilla tramite impacchi (quindi uso esterno) è indicato invece per:
-         infiammazioni cutanee, eczemi, acne e foruncoli
-         bagni in vasca ad azione antidolorifica, tonica e rilassante al tempo stesso
-         impacchi oculari, in caso di congiuntiviti, occhi arrossati e stanchi, orzaioli(preparazione: mettere alcune cucchiate di fiori di camomilla freschi o essiccati in mezzo litro di acqua in ebollizione, dopo pochi minuti spegnere il gas e lasciare i fiori di camomilla in infusione per 5 minuti; filtrare e lasciare intiepidire; con una garza sterile inzuppata nell'infuso fare degli impacchi; per aver maggiori benefici è consigliabile restare distesi sul letto per almeno 15 minuti con la garza imbevuta di camomilla, appoggiata sugli occhi chiusi)
-         arrossamenti e/o lesioni da piccole scottature
-         lavaggi e gargarismi alle mucose nasali
-         problemi del cuoio capelluto



giovedì 3 marzo 2011

L' aceto di mele

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L’aceto di mele potrebbe sembrare, a prima vista, il solito “rimedio della nonna”: esso non solo è un condimento che rende gustosi moltissimi piatti, ma due cucchiai di questo “elisir” al giorno portano al nostro organismo potassio (regola il metabolismo e il ricambio cellulare), calcio (previene l’osteoporosi e mantiene in forma l’apparato scheletrico), ferro, magnesio, beta-carotene, le vitamine A, B1, B2, B6, C ed E, acido acetico, altri acidi di frutta e la pectina, fosforo, sodio, zolfo e altri microelementi; inoltre svolge un’azione fluidificante del sangue, favorisce la diuresi e il metabolismo bruciando i grassi ed eliminando le tossine, è un potente disintossicante e ansietà, cura l’acne e favorisce il ricambio epidemico, grazie all’azione della pectina in esso contenuta combatte la stipsi e favorisce l’eliminazione delle scorie organiche che tendono a trasferirsi nei tessuti cutanei, regola il valore del pH del sangue, stimola gli organi escretori, disintossica e purifica il sangue; e tanto altro ancora…
Nella dieta l’ideale sarebbe alternare l’aceto di vino con quello di mele per non “abituare” il palato allo stesso sapore, anche se l'aceto di mele è meno acido di quello di vino ed è quindi più digeribile.

QUALE SCEGLIERE
Scegli sempre l’aceto di mele biologico: per assicurarti che sia vero aceto biologico, l’etichetta deve indicare che la frutta non è stata trattata con pesticidi; irrorando le mele con il veleno chimico, infatti, si rischia che tali sostanze penetrino nella polpa. Il miglior aceto di mele è quello ottenuto dal frutto intero, compresa la buccia.

GLI USI DELL'ACETO DI MELE DALLA A ALLA Z:
  • anemia: prendi un cucchiaino da caffè di aceto di mele con l’aggiunta di miele, in un bicchiere di acqua tiepida, una volta al dì per due mesi;
  • caldo: è particolarmente utile consumarlo in estate quando si suda abbondantemente e si perdono moltissimi sali minerali; bastano 2 cucchiaini di aceto di mele in un bicchiere di acqua pura; inoltre se sopporti il caldo estivo eccessivo, spruzza acqua e aceto di mele sui polsi e sulle caviglie;
  • calli e duroni: applica prima di coricarti un impacco con mezza fetta di pane raffermo imbevuta di aceto di mele;
  • capelli: massaggiali con aceto di mele puro, pettinati e lascia asciugare; li renderai lucidi, luminosi e forti; per i capelli grassi, che si spezzano, con forfora e per combattere le doppie punte basta fare l'ultimo risciacquo con un litro d'acqua in cui avrete versato un bicchierino da liquore di aceto di mele;
  • capogiri: spesso sono causati da una reazione alcalina delle urine, per far aumentare il grado di acidità si deve assumere un bicchiere di acqua con un cucchiaino di aceto di mele prima di ogni pasto per 5 o 6 settimane;
  • carie, tartaro, infiammazioni e alito cattivo: previeni tutto ciò bevendo a digiuno un cucchiaino di aceto in mezzo bicchiere d’acqua e successivamente sciacquati la bocca;
  • denti: scalda un po’ d’aceto con l’aggiunta di un pizzico di pepe rosso e tieni in bocca per qualche minuto, nel frattempo applica un impacco caldo imbevuto di aceto sulla guancia e il dolore passerà;
  • digestione: prima di un pranzo impegnativo, bevi un cucchiaio di aceto in un mezzo bicchiere di acqua non gassata;
  • dimagrire: prendendo prima di ogni pasto un cucchiaio di aceto sotto la lingua per 1 minuto, o diluito in un bicchiere d’acqua, si ottiene un calo di peso costante perché l’aceto di mele aiuta a velocizzare il metabolismo e a bruciare grassi, oppure, due cucchiaini di aceto di mele la mattina a digiuno ti farà ridurrai l’appetito;
  • disturbi renali: nei casi di forti infiammazioni, assumere 3 bicchieri d’acqua al giorno con aggiunto un cucchiaino di aceto di mele;
  • dolori: un cucchiaio e mezzo ogni mattina diluito in un bicchiere d’acqua rende meno rigide le articolazioni;
  • fritture: spruzzane un po’ sul fritto ed eliminerai il problema dell’olio che schizza e del cibo che assorbe troppo grasso;
  • frutta e verdura: un goccio d’aceto quando le lavi, è un ottimo disinfettante;
  • gengive sanguinanti: fai dei risciacqui con un cucchiaino di aceto in un bicchiere di acqua;
  • gola: combatti l’affaticamento delle corde vocali effettuando gargarismi con un cucchiaio di aceto diluito in un bicchiere d’acqua calda (questo serve anche e disinfiammare le parti profonde della gola);
  • influenza: curati immergendo un foglio di carta da pacchi in aceto di mele, spolveralo di pepe e poggialo sulla pelle in modo che la parte “pepata” sia a contatto con l’epidermide; attendi 20 minuti prima di levarlo; inoltre l’aceto di mele è utile per impedire ricadute con influenza, mal di gola, catarro e tosse, basta prendere un cucchiaino di aceto e uno di miele diluiti in acqua tiepida 3 volte al giorno per un mese;
  • insonnia: mescola 2 cucchiaini di miele con 2 cucchiaini di aceto di mele, aggiungi un po’ di acqua e bevi prima di andare a dormire;
  • lavandino: riempilo di aceto diluito con acqua per qualche ora, toglierà gli intasamenti del filtro;
  • mani: togli secchezza e screpolature stendendo un mix di olio di oliva e aceto di mele;
  • mal di testa ed emicrania: fai bollire in un piccolo recipiente acqua ed aceto in parti uguali; quando i vapori cominciano a salire si devono inspirare parecchie volte, per almeno 5 minuti;
  • nascite: assumi ogni giorno aceto, stimolerai il metabolismo favorendo la crescita della placenta;
  • nausea: un cucchiaino di aceto puro bevuto a piccoli sorsi, l’allevierà;
  • occhi: sei stata troppo a lungo davanti allo schermo del computer o della tv? Prendi 2 batuffoli di cotone imbevuti d’aceto di mele; sentirai sollievo immediato;
  • peeling dolce ma efficace nel tempo: in una tazza d'acqua versa un cucchiaino di aceto di mele, applica con delle strisce di carta cucina per una ventina di minuti almeno e risciacqua con acqua possibilmente tiepida;
  • pelle: usa l’aceto per avere un colorito più roseo, per sfumare le macchie brune, eliminare le cicatrici da acne, le rughe e i punti neri e per migliorare lo stato del pH, rigenerati con un bagno arricchito di un quarto di litro di aceto, migliorerai anche la circolazione del sangue e sarai più tonica;
  • piedi stanchi: fai un pediluvio con acqua calda e 2 cucchiai di aceto di mele;
  • puntura di insetto: friziona la zona con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto;
  • ruggine: togli macchie di ruggine e calcare dal tuo ferro da stiro pulendolo con aceto;
  • singhiozzo: un paio di gocce su un cucchiaino di zucchero lo faranno passare;
  • uova: prova ad aggiungere aceto di mele all’acqua di bollitura delle tue uova, eviterai che il guscio si rompa;
  • viaggi: tieni a portata di mano una bottiglia durante i tuoi viaggi nelle località tropicali, curerai eventuali infezioni intestinali assumendone un cucchiaino ogni 2-3 giorni;
  • zanzare, api, vespe e formiche: diminuisci dolore e gonfiori causati dai morsi d’insetto disinfettando con l’aceto di mele puro.

Ora conosci tutti (o quasi) i vantaggi di questo “liquido” colmo di principi benefici, quindi non farlo mai mancare nella tua cucina!